CIBO TRADIZIONI

Il pane di San Giuseppe: e se vi dicessi che c’è dell’altro?

Pane san Giuseppe Carlo Columba

Chiunque lo sa. Ogni Palermitano è consapevole che a Palermo, in onore della festa di San Giuseppe, il pane riveste un ruolo ben più importante di quello che già detiene nella vita di tutti i giorni. Il pane assume infatti un valore simbolico. È sicuramente uno degli elementi caratteristici della festa di San Giuseppe (insieme ovviamente alla vampa di San Giuseppe e alle sfinci). Ma perché? C’è un determinato rito in cui esso viene principalmente impiegato. Qual’è questo rito?

Una pietanza servita in circostanze insolite

La festa di San Giuseppe è una celebrazione al Santo che viene generalmente (ma non solo) festeggiato ogni 19 Marzo dell’anno. È la stessa data in cui, sempre in onore del Santo, all’incirca a Mezzogiorno avviene la cosiddetta “cena di San Giuseppe”. In questa insolita giornata i credenti che hanno fatto voto al santo allestiscono tavolate piene di cibo, in particolar modo di pane, dentro le loro case o per le strade della città. Accanto al tavolo viene eretto anche un piccolo altare. Il cibo è principalmente destinato a tre persone che rivestiranno i panni della Sacra Famiglia. Essi saranno invitati a mangiare a volontà e alla fine della cena verrà loro offerto un pane ciascuno. Successivamente il cibo verrà distribuito agli altri credenti.

Altare Decorato della cena di San Giuseppe.

L’altare accanto alla tavolata: due elementi tipici della cena di San Giuseppe. Foto da flickr.com di Carlo Columba

Dentro diverse varianti culturali

Non si può dare una definizione dettagliata e precisa delle modalità caratteristiche in cui avviene la cena di San Giuseppe. Da un’analisi generale delle varie culture Siciliane e Palermitane se ne può ricavare la sopracitata descrizione. Ma la verità sta un po in mezzo; tra una tradizione culturale e l’altra vi sono sempre alcune piccole differenze. Per fare un esempio ad Alimena, in provincia di Palermo, la cena avviene la mattina del 19, contemporaneamente alla processione del simulacro. Tuttavia la cena avviene anche nella settimana prima della festa e, successivamente, la prima domenica del mese di Maggio, e accanto al tavolo viene allestito l’altare.

…mentre a Leonforte

Leonforte, in provincia di Enna, è il paese in cui vi sono più varianti culturali. Anche in questo caso la tavolata viene allestita in tarda mattinata insieme all’altare. Nell’altare vengono fatti sedere Maria, Giuseppe e il bambino Gesù. Gesù, seduto su una sedia, alza tre dita e recita il cosiddetto “ditto”. La lavanda di casa procede con un gesto molto simbolico: sciacqua i piedi di Gesù e successivamente di Maria e Giuseppe con del vino. Viene donato del pane alla Sacra Famiglia e successivamente ha avvio la cena in cui partecipano anche gli altri credenti.

tavolata San Giuseppe

Direttamente da Leonforte, la tavolata ricolma di cibo e dei tipici pani di San Giuseppe. Foto da flickr.com di Vicinzinu

A Santa Croce Camerina, invece, cambia addirittura il giorno in cui avviene la cena di san Giuseppe. Qui infatti la tavolata piena di cibo viene allestita nella Domenica più vicina al 19 Marzo. La celebrazione avviene in casa, in presenza del parroco che benedice il cibo in tavola. Successivamente viene servito il pasto tra la Sacra Famiglia e i restanti fedeli.

Il valore simbolico del pane di San Giuseppe

Le circostanze in cui viene servito il pane sono state spiegate. Abbiamo ben compreso che esso è comunemente consumato durante la cosiddetta cena di San Giuseppe. Tuttavia tra le svariate tipologie di cibo che si trovano in questa immensa tavolata, il pane di San Giuseppe assume un valore simbolico diverso da tutte le altre pietanze. L’importanza del pane di San Giuseppe è da ricercare nelle antiche comunità medievali. L’avvento della primavera rappresentava un periodo in cui tutto cominciava a sbocciare. In queste circostanze veniva distribuito il pane, che è simbolo di abbondanza. Non a caso infatti nelle mense di San Giuseppe vengono invitati per lo più poveri e bisognosi. Inoltre esso è sempre stato usato nelle cerimonie religiose, poiché è simbolo della comunità vivente e della comunicazione sociale.

Pane di San Giuseppe dalle forme fantasiose

Le forme artistiche del pane di San Giuseppe. Foto da flickr.com di Carlo Columba

Farina e sale: nulla di più. Un connubio perfetto dalla cui mescolanza nasce quello che è uno dei prodotti tipici Siciliani della festa del papà. Il sapore è unico e inconfondibile, la difficoltà di preparazione praticamente nulla e l’aspetto alquanto appetibile. Soprattutto in occasione del 19 Marzo, in cui i migliori panettieri di Palermo danno libero sfogo alla loro fantasia creando pani dalle forme alquanto insolite ma particolarmente artistiche. Insomma, una delle motivazioni aggiuntive per apprezzare e gustare il pane di San Giuseppe.

Il pane di San Giuseppe: e se vi dicessi che c’è dell’altro? ultima modifica: 2019-03-18T12:41:04+02:00 da Mauro Saitta

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