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Una libreria di quartiere nel 2021, “Creare rapporti umani”

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Un sogno di un libraio 52enne Giuseppe Castronovo ha dato vita a “Tantestorie”. La libreria è diventata presto punto di incontro nel quartiere Libertà-Notarbartolo. Svestiti i panni di agente del mondo dell’editoria e con un padre in passato direttore di librerie storiche, sceglie di portare avanti il suo progetto. Voleva aprire un luogo accogliente fruibile da tutta la città dove l’attenzione per il lettore e l’amore per il libro rappresentano un unicum inscindibile.

La libreria di quartiere aperta all’intera città

Un’avventura che è iniziata dai libri per bambini, poi futuri lettori e un omaggio nel nome dell’attività a Gianni Rodari. “A me piace dire -racconta Giuseppe Castronovo- che da 13 anni faccio il libraio non il commerciante. Per me chi entra nella mia libreria non è un cliente, è un lettore”. Varchi la soglia della libreria e trovi ad accoglierti un libraio sorridente, ospitale che sottolinea quanto sia importante cercare un primo contatto. Spesso la libreria può essere frequentata dalla gente del quartiere, da mamme, nonne, baby sitter attente che decidono di acquistare un libro. Ma anche da qualcuno che non si conosce e li, racconta Castronovo, bisogna creare un approccio. “Comunque qualsiasi sia il target, il cliente va seguito e guidato”.

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L’esterno della libreria Tantestorie. Foto Ambra Drago

Giuseppe Castronovo racconta anche la scelta di aprire la sua attività nel quartiere Libertà-Notarbartolo invece di optare ad esempio per il centro storico, ormai diventato aria pedonale .“Aprire in una traversa rispetto ad una via principale ti consente di ottimizzare i costi. Quando parti con un progetto e non hai grandi capitali devi per forza tenerne conto. Poi questo locale l’ho visto anche in chiave futura, possiamo dire che non era così come è adesso”. La libreria è molto luminosa ed è curata nei dettagli, le scaffalature di legno le sezione dei libri ben divise, delle graziose panche dove puoi comodamente sfogliare il libro. Poi c’è un angolo con un tavolino di legno e dei giochi per i bambini. In una parete non puoi fare a meno di notare un albero di legno nel cui tronco c’è una porta che rende l’ambiente fiabesco. “L’ho ristrutturato a fatica- confida Castronovo -a posso dire orgogliosamente che oltre a mio figlio ho anche una figlia,  ed è questa libreria”.

I libri come strumento per creare rapporti umani

I libri come strumento per diffondere cultura e creare rapporti umani, il più delle volte come racconta Castronovo iniziati da bambini per arrivare sino all’università. Un rapporto libraio-lettore che è andato in sofferenza nel periodo della pandemia anche se molte attività si sono attrezzate per non aumentare questo distacco e così ha fatto anche “Tantestorie…”. E Castronovo racconta: Se mi chiamavano andavo, anche  a chiusura di negozio. Se avessi fatto un rapporto costi-benefici molte volte non mi sarebbe convenuto ma ripeto per me è stato importante mantenere il contatto con i lettori”. Molte persone hanno anche preferito acquistare sui siti nel periodo pandemico ma questo sembra non aver frenato l’entusiasmo e la passione di Castronovo che consapevole di non poter competere sui numeri con i colossi preferisce puntare sui rapporti umani e relazionali mettendo al centro il libro.

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L’albero presente all’interno della libreria. Foto Ambra Drago

Un punto forza il rapporto con il lettore nella libreria di un quartiere di fronte alle grandi distribuzioni in città e all’attività dei colossi dell’editoria. Una sfida che Castronovo in realtà ha voluto trasformare in occasione per apprendere qualcosa dai “grandi colossi” senza in realtà voler entrare in competizione. “E se da un lato si ha paura di portare avanti un’attività imprenditoriale di contro i lettori, la loro stima e la loro fiducia mi spingono a far sempre meglio“. Stessa riflessione è stata fatta per l’avvento dei nuovi strumenti tecnologici nel mondo dell’editoria, come l’Ebook. “Per carità non voglio criticare nessuno-sottolinea Castronovo- magari chi parte ama portarsi un tablet con libri o giornali ma credo che sia bello anche andare in vacanza e perché no conoscere bellissimi luoghi come le librerie dove si possono fare anche incontri interessanti e di confronto culturale”.

La libreria e il legame con i tanti palermitani nel mondo

Energia nell’organizzare gli incontri, attenzione e cura del lettore che deve trovarsi a proprio agio e parte integrante del luogo. Ma anche tante soddisfazioni personali in tredici anni di attività. Nel periodo natalizio e soprattutto estivo sono tanti i pacchi dono con i libri di questa attività che hanno varcato i confini per raggiungere i palermitani che si trovano all’estero. Spesso desiderano che i loro figli che oltre a parlare e leggere in inglese conoscano l’italiano e le loro origini. Così “Tantestorie” da via Ariosto ha raggiunto anche l’Inghilterra e l’America giusto per citare alcuni luoghi, nel suo piccolo  promuovendo la scrittura e la cultura palermitana, siciliana e italiana nel mondo.

Una libreria di quartiere nel 2021, “Creare rapporti umani” ultima modifica: 2021-06-22T09:00:00+02:00 da Ambra Drago

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Buena propuesta…

Julieta B. Mollo

💪 👏

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