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Teatro Ditirammu, la tradizione si rinnova nella nuova stagione

Il Teatro Ditirammu

Nello scrigno architettonico e artistico del Teatro Ditirammu, Elisa e Giovanni Parrinello continuano a coltivare l’amore tramandato dal padre Vito e dalla mamma Rosa Mistretta per il genere folk, il canto popolare. Con un’attenzione sempre speciale per i giovani. E dopo la stagione estiva ecco che viene presentata la rassegna “…E venne il tempo” seconda parte, che si svolge nei mesi invernali. 

 Il Teatro Ditirammu, un gioiello artistico nel quartiere Kalsa 

Con i suoi 52 posti a sedere, il Teatro Ditirammu è uno tra i più piccoli in Italia e certamente l’unico del genere in Sicilia. È stato inaugurato nel 1998 e si trova esattamente all’interno dei locali originariamente destinati alle scuderie di Palazzo Petrulla. Negli anni è diventato un punto di riferimento per tantissimi artisti. E la produzione artistica è stata sempre variegata con gli spettacoli folk di canti e danze della tradizione popolare con un repertorio musicale comprendente alcune catalogazioni effettuate tra l’’800 e il ‘900 che include i canti di lavoro, le preghiere, gli scongiuri e le note d’amore per la donna amata, le cialome della mattanza e i canti dei pescatori di corallo.

E poi ancora con la messa in scena degli spettacoli ‘rituali’ come “Ninnarò il Presepe raccontato” per Natale, “Martorio” per Pasqua e il “Triunfu pi Santa Rosalia” senza dimenticare gli spettacoli di prosa dialettale e per bambini e la rassegna estiva Baglio del Ditirammu nella scenografica cornice dell’atrio di Palazzo Petrulla.  

La tradizione custodita e promossa sempre nel nome di Vito Parrinello

Un amore quello per l’arte e la tradizione che è andato avanti nonostante la pandemia e che ha portato al proseguimento della rassegna. «Proseguiamo la nostra stagione teatrale prendendo ancora a riferimento la frase di nostro padre, Vito Parrinello, “…E venne il tempo” – dichiara Elisa Parrinello, direttore artistico del Teatro Ditirammu. La risposta del pubblico, affettuosa e sempre presente, è stata per noi testimonianza della necessità del teatro nella vita non solo degli artisti ma, anche, degli spettatori”.

Un impegno incessante. “Abbiamo continuato a lavorare nei mesi più duri e più bui, lanciando call e organizzando premiazioni che oggi vedono l’opportunità di andare in scena e sentire, dal vivo, il respiro vitale della platea. Con sacrificio e abnegazione, la stessa che abbiamo imparato dai nostri genitori, Vito e Rosa Parrinello, vogliamo tenere fede al rapporto instaurato, nei decenni di continua attività, dal Teatro Ditirammu con il suo pubblico, composto da adulti e piccini». Da sempre la famiglia Parrinello ha nutrito particolare attenzione per i giovani e da diversi anni è nato anche un laboratorio teatrale. 

La scuola teatrale del DitirammuLab 

Elisa Parrinello ha creato una scuola teatrale ricolta ai giovani di età compresa dagli 8 ai 18 anni. Un luogo dove si apprende e dove la passione è presente nell’energia e nella voglia di tanti ragazzi. Nella scuola sono presenti esperti professionisti del settore e insegnanti specializzati. E sono già molti gli spettacoli in attivo. Fra tutti (Ur e l’esercito della SalvezzaIn mio onoreLa 101 fermata a richiesta) scritti e diretti da Elisa stessa, e di BumBum percussioni a cura di Giovanni Parrinello, percussionista del gruppo Tamuna, vincitori del Premio Andrea Parodi nel 2014 e del Premio Fabrizio De André nel 2016, i quali hanno ricevuto nel 2017 la Tessera preziosa del Mosaico Palermo, che premia le eccellenze della città. 

La rassegna “…E venne il tempo”-seconda parte: i luoghi e gli artisti 

Una fitta programmazione che vede il coinvolgimento di diversi luoghi della città. Oltre alla struttura di via Torremuzza, ci sono il Teatro Monsù di Villa Filippina, il Teatro Carlo Magno e a pochi passi dalla stazione Notarbartolo, il Teatro Jolly. Un’ampia scelta di luoghi ma anche una varietà di artisti che salgono sui diversi palchi. Per citarne alcuni c’è Rosario Terranova, Stefania Blandeburgo, Sofia Muscato, Daniele Billitteri, Pamela Villoresi. I Sansoni pronti a coinvolgere il pubblico con i loro sorrisi, e poi anche  Tony Colapinto, Gigi Borruso, Maurizio Bologna.

Data di inizio della rassegna il 1 ottobre con replica il 2, sempre alle 21) al Teatro Monsù di Villa Filippina, con “Rosario Terranova in Figli degli Anni 80”, scritto e diretto da Giulia Galati. A chiudere il mese di ottobre  gli appuntamenti di venerdì 29, sabato 30 e domenica 31, in prima assoluta, è “Io, tu e Sofia”, scritto e diretto da Elisa Parrinello. Tanta attenzione è rivolta ai bambini e alla loro voglia di divertirsi e partecipare. Infatti sono inseriti diversi spettacoli sia nelle domeniche di ottobre che a novembre. 

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Spettacolo “Principessa Sicilia”- Foto fornita dall’ufficio stampa

Una rassegna per i bambini 

Si inizia con cinque spettacoli racchiusi nella Rassegna Marameo.  Apre il 3 ottobre la “Principessa Sicilia” la prima assoluta dello spettacolo vincitore del Premio Piccirè 2021, della Compagnia Pagliuzze di Catania, con Luca Iacono, Marina La Placa, Valerio Santi, Irene Tetto. A chiudere la rassegna la prima di “Talè chi mi misiru i morti” della Arbarìa Nuova compagnia Folk, di Piero Tutone (scrittura scenica e regia). 

Novità per i più piccoli anche a novembre. Nei giorni 1 e 2 novembre in scena  lo spettacolo “Noci, nuciddi e pupaccena” (Teatro Monsù, ore 18.30) nel nuovo allestimento di e con Daniele Billitteri e Stefania Blandeburgo, Virginia Maiorana, Nino Nobile, Noa Flandina e Carlo Di Vita. 

Alcuni titoli dedicati ai più piccoli

I più piccoli nelle domeniche di novembre possono contare sugli appuntamenti di Pietrino e Nenè, prime produzioni nate da un’idea di Elisa Parrinello con la regia di Piero Tutone, che racconteranno il 14, la vera storia di Hansel e Gretel , della Pietra filosofale (domenica 21), e di una Missione impossibile (domenica 28). Tutti gli appuntamenti cominceranno alle 17.30 e si svolgeranno nella sala del Teatro Monsù di Villa Filippina. Mentre a dicembre si cambia location, questa volta al Teatro Jolly di Palermo in un orario mattutino (ore 11.30). In programma lo spettacolo “Nicù e la Bella addormentata (forse)” con repliche il 5, 12 e 19 dicembre.  

E avvicinandosi al Natale, anche questo nel segno della tradizione della famiglia Parrinello andrà in scena l’immancabile appuntamento con “Ninnarò, il presepe raccontato”. Uno spettacolo di Vito Parrinello, Rosa Mistretta, Elisa Parrinello, con Gigi Borruso e tanti altri artisti (repliche il  25, 26 e 27 dicembre – ore 21). 

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Baglio del Teatro di Ditirammu- Foto fornita dall’ufficio stampa

 

Il teatro che torna a vivere 

Una vasta scelta e un impegno che ha registrato l’entusiasmo dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà. «La seconda parte della stagione del Teatro Ditirammu  prosegue sul percorso della ricerca delle radici della nostra cultura identitaria, aprendosi alle nuove generazioni con proposte artistiche pensate espressamente anche per i più piccoli. È proprio dalle nuove generazioni che si deve partire per gettare il seme della Cultura. Il Teatro Ditirammu porta avanti, quella che è una missione a tutti gli effetti: custodire il testimone di una tradizione che attraversa ciascuno di noi, che è l’essenza stessa della nostra sicilianità». 

La rassegna è realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura (MiC) Direzione Generale Spettacolo dal Vivo e degli assessorati sopra citati. E anche l’assessore regionale allo Sport, Manlio Messina ha evidenziato quanto sia importante ritornar in presenza a vivere i luoghi della cultura.

Il Teatro luogo di riflessione. Accesso alla rassegna

 Il filo conduttore dell’intera rassegna come sottolineato da Elisa e Giovanni Parrinello, rispettivamente direttore artistico e musicale, è quella di favorire anche una riflessione profonda su cosa il teatro voglia essere e cosa voglia diventare, per gettare le basi per un futuro di rinnovamento. Un percorso culturale al quale si può assistere acquistando i biglietti online attraverso il sito www.teatroditirammu.it oppure al botteghino sul posto. 

Teatro Ditirammu, la tradizione si rinnova nella nuova stagione ultima modifica: 2021-09-29T12:01:07+02:00 da Ambra Drago

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Julieta B. Mollo

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