ITINERARI NATURA

A spasso tra i fiori di Palermo

La Jacaranda è tra i fiori di Palermo più caratteristici e affascinanti

Cercate un modo inusuale per conoscere Palermo? Preparatevi, allora, a seguirci in una passeggiata fra i fiori di Palermo! Sperimenteremo insieme un itinerario di colori e profumi, capace di svelarci uno degli aspetti più dolci ed insieme più seducenti della Capitale del Mediterraneo. Partiremo dal suo poco noto originario nome fenicio per giungere ai gioielli segreti di balconi e cortili!

Zyz, ovvero il Fiore

Un gruppo di esploratori e commercianti fenici naviga da tempo in cerca di punti di approdo per i loro scambi sulle coste siciliane. D’improvviso ai loro occhi esperti si apre la stessa visuale che secoli dopo avrebbe incantato W. Goethe. È un golfo, protetto da un promontorio digradante sul mare e attraversato da due fiumi che gli conferiscono la forma di un Fiore. E Zyz (fiore in fenicio, appunto) nacque così, tramutando in nome la forma, prima che il più prosaico greco Panormos (tutto porto) prendesse il sopravvento.

Fiori di Palermo: piantina della Palermo Punica

Il fiore che ammaliò i Fenici – ©Sellerio Editore, Palermo Punica, 1998

Eccovi svelato come la storia dei fiori di Palermo origini dalle tracce punico-fenicie. Pronti a scoprire come procede?

Bellezza tropicale

I Palermitani sanno che l’estate è in sboccio quando, guardando tra giardini e balconi, i loro occhi si riempiono della bellezza multicolore della Pomelia. Per le generazioni delle nonne questo fiore era speciale, poiché, a loro dire, cresceva solo a Palermo. E non esisteva Palermitano degno di tale attribuzione che non ne coltivasse almeno un esemplare. Forse il nome Pomelia non è familiare a molti, poiché si tratta dell’attribuzione palermitana al fiore, che no, non esiste solo a Palermo! Con il nome tecnico di Plumeria o Frangipani, infatti, origina da Paesi tropicali, dove è persino una pianta sacra. A Palermo arrivò nel XVIII secolo per mano inglese, e divenne, appunto, Pomelia. Da quel momento, instaurò un legame tanto forte con la città da diventarne uno dei simboli.

Fiori di Palermo: pomelia in fiore

Pomelia in fiore ©Patrizia Grotta

Per vederne di begli esemplari, basta passeggiare per le vie cittadine e tener d’occhio tutti i balconi. In questo scenario, tra giugno e luglio avviene una trasformazione magica: ciò che in inverno era un insieme di rami biforcuti e spogli esplode in un bouquet di grandi foglie verdi e fiori bianchi, rosa, rossi, gialli. Se, però, volete appieno comprendere perché la Pomelia sia così speciale, dovrete recarvi all’Orto Botanico di Palermo. Qui crescono, infatti, differenti specie di Pomelie: vi sembrerà di essere entrati nell’Eden! E capirete come mai la pomelia, bella perché semplice, sia fra tutti i fiori di Palermo simbolo di pace, amicizia e prosperità.

Bellezza viola

Se chiedete ai Palermitani di farvi l’elenco dei fiori di Palermo, dovrete essere fortunati per trovarvi davanti chi vi parlerà della Jacaranda. Tutti in città la conoscono, infatti, ma in pochissimi ne conoscono il nome. È un albero dai fiori blu-viola e rami sottili dall’espansione quasi verticale, come in un anelito verso l’azzurro puro e alto delle belle stagioni panormite. Anche questo fiore ha origini “aliene”, provenendo dall’Africa e dal Sud America.  Per vederlo a filari, dovete passeggiare – da primavera ad autunno – a Piazza Castelnuovo, a Mondello, in via Isonzo o nei pressi di piazza Indipendenza.  Oppure potrete divertirvi a individuarne esemplari solitari in giro per la città, spesso dentro giardini privati.

Fiori di Palermo: jacaranda in fiore dinanzi il Politeama

Tripudio di Jacaranda dinanzi il Politeama ©Patrizia Grotta

Un esemplare speciale sta all’interno del rinnovato Palazzo Butera: la sua chioma indaco si scorge attraverso le Mura delle Cattive. Potrete anche ammirare una sua antica radice attraverso un pavimento in plexiglass, in un’illuminata opera di esposizione protetta da parte dei restauratori del Palazzo.

Bellezze candide

Nessuno potrebbe finire di parlare dei fiori di Palermo senza dedicare parole alle bellezze candide: gelsomino e zagara. Assieme al pitosforo, crescono ovunque a Palermo e costituiscono il trio profumato dell’estate. Il gelsomino portatore di atmosfere persiane, la zagara ambasciatrice di effluvi arabi, il pitosforo dagli echi neozelandesi. Insieme, sono un cocktail di ebbrezza, che fluisce per le strade palermitane soprattutto quando il pomeriggio si fa sera, tra primavera ed autunno, nella dolcezza vespertina.

Un antico rituale palermitano coglie dei fiori di gelsomino umidi di prima sera per tenerli in piattini di ceramica sul comodino vicino il letto. Si dice, infatti, che la sua essenza e il suo profumo suscitino uno stato di benessere spirituale e di predisposizione ad una sana sessualità!

Fiori di Palermo: il gelsomino

Il gelsomino, stella dal cuore d’oro ©Patrizia Grotta

Per celebrare il proprio amore per la Zagara in fiore, invece, Palermo organizza due volte all’anno (in autunno e in primavera) un’esposizione-mercato nella cornice dell’Orto Botanico. Qui i visitatori perdono il senso del tempo vagando fra esemplari di zagare, ma anche di pomelie, rose, gelsomini, orchidee, succulente ed altre meraviglie botaniche. Il tutto dentro un Orto universitario che da due secoli rimane fedele all’idea di una natura incontaminata e poco umanizzata. Un luogo in cui respirare a pieni polmoni l’essenza dei bellissimi fiori di Palermo.

Patrizia Grotta

Autore: Patrizia Grotta

Psicologa e Psicoterapeuta umanista, nonché personal writer con lo pseudonimo di Ljus av Balarm. Unisce psicologia e scrittura creativa nell’ideazione e facilitazione di laboratori psicocreativi di lettura e scrittura. Si occupa anche di biblioterapia.

A spasso tra i fiori di Palermo ultima modifica: 2019-02-07T13:00:38+01:00 da Patrizia Grotta

Commenti

To Top