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Villa Trabia: tra ricordi e nuove emozioni

Facciata edificio Villa Trabia

Ci ho preso gusto e per il terzo appuntamento con le Ville e i Giardini del capoluogo siciliano opzionabili sul sito del Comune di Palermo questa volta sono andata a Villa Trabia. Luogo a me caro e pieno di ricordi. Le mattine trascorse immersa nello studio, ma anche punto di ritrovo con le amiche. Sita in Via Salinas, in piena zona residenziale, è un perfetto connubio tra giardino e luogo di studio. Al proprio interno, infatti, si trova una biblioteca aperta al pubblico e un parco ricco di specie di piante. Negli ultimi due anni è diventato anche uno dei miei spazi di riferimento per effettuare una passeggiata con la mia pargoletta. Villa Trabia: tra ricordi e nuove emozioni.

Un po’ di storia

La storia della Villa inizia nel 1740. Il reverendo Nunzio Serio gestisce un terreno fuori dalle mura cittadine che, per il suo colore, era chiamato Terre Rosse. C’era un piccolo casolare di campagna con mandorli, ulivi, fichi d’india, agrumi e qualche vigna. Il successivo proprietario, Paolo Spinelli, trasforma la Casena rustica in una villa con giardino. Poco tempo dopo il principe del Cassaro, Ignazio Gaetani, e la moglie Maria Cristina lo ampliano con l’acquisto dei terreni limitrofi e lo abbelliscono con il viale principale. Alla morte di Maria Cristina, la proprietà passa al fratello, Ignazio Lucchesi Palli, principe di Campofranco. Nel 1814 Giuseppe Lanza Branciforti, Principe di Trabia e Butera acquista (alcune fonti dicono che la vince al tavolo da gioco) la villa ed il giardino. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’edificio residenziale viene ristrutturato, il giardino rinnovato ed ampliato e trasformato in una sorta di orto botanico.

Ficus Vicino Muro
Ficus vicino un muro di cinta – Ph. Eleonora Di Trapani

Storia recente

Nel 1949, morta l’ultima principessa di Trabia e Butera, Giulia Florio, la villa e il parco vengono abbandonate al degrado fino agli anni Settanta del secolo scorso. Tra il 1980 e il 1984 il Comune di Palermo diventa proprietario unico della Villa e vi colloca alcuni uffici amministrativi. Presente anche una Biblioteca multimediale pubblica con videoteca ed internet point gratuito. Tre gli accessi alla Villa. L’ingresso monumentale di piazza Scalia, chiuso più volte per lavori di messa in sicurezza, è formato da due piloni sormontati da gruppi scultorei con figure femminili e animali, e da una cancellata sormontata dallo stemma del casato. Una porticina su Via Almeyda immette all’area giochi per bambini; l’unica entrata attualmente attiva si apre su Via Salinas. Entrando da Piazza Scalia è visibile il ponte a tre archi in stile barocco che collega il giardino, tagliato in due parti da un dislivello naturale.

Laghetto
Laghetto – Ph. Eleonora Di Trapani

Villa Trabia: tra ricordi e nuove emozioni

L’edificio residenziale ha un corpo principale a due livelli e due ali laterali che delimitano una piccola corte, la cui facciata è divisa in sette parti, decorate con stucchi. Le aperture dei balconi sono anch’esse decorate in stucco e su quella centrale campeggia lo stemma della famiglia Lanza di Branciforte. I miei ricordi si soffermano a quando studiavo in biblioteca, preparavo gli esami del primo anno di università. Tutto attorno mi sembrava un mondo magico, pieno di verde in cui ritagliarmi un attimo di pausa. Oggi un po’ di quell’incanto è svanito perché c’è tanto degrado. I laghetti pieni di detriti, tra foglie e spazzatura. Busti in bronzo raffiguranti personaggi storici illustri e panchine barocche marmoree hanno subìto imbrattamenti e deturpazioni. Le nuove emozioni sono dettate dal modo di vivere Villa Trabia oggi: i bambini sono fonte di scoperta e la vastità del giardino permette di inventare sempre giochi diversi.

Fontana
Particolare della Fontana del Glauco – Ph. Eleonora Di Trapani

Il parco

Viali curvilinei, vasche, grotte, siepi e boschetti caratterizzano Villa Trabia. D’impianto simile ad un orto botanico, il parco racchiude specie esotiche alternate a quelle autoctone: leccio, robinie, araucarie, oleandri, conifere, palme, ficus magnolioides e querce, per un totale di circa 150 specie. Nel 1910 erano 2.790 specie di piante. All’interno del giardino è rilevante la Fontana di Glauco, conosciuta come Fontana del Tritone. Realizzata nel 1779 da Filippo Pennino, allievo del Marabitti (vedi Villa Giulia e la sua bellezza), la statua raffigura un tritone nell’atto di suonare una conchiglia. Avvolto su se stesso è circondato da mostri marini e figure di puttini. E’ stata ristrutturata e ripulita dalle scritte vandaliche e dai detriti. Non è più presente la staccionata in legno che la recintava e l’acqua al suo interno è torbida, a stento si vedono le tartarughe che vi abitano.

Serra
Serra con vetri rotti – Ph. Eleonora Di Trapani

Luogo di riferimento a Palermo

Non si possono dimenticare le serre, entrambe in condizioni di degrado. Una è residenza di alcuni gatti, l’altra ha dei vetri rotti e la struttura è arrugginita. Entrambe avvolte dall’edera, risultano inaccessibili. Altre due parti sono da menzionare: la sezione giochi dei bambini e un’area dedicata ai cani. La prima, a causa dell’emergenza Coronavirus, è attualmente recintata ma di solito è molto apprezzata dai genitori e dai più piccoli. Abitualmente vi si può accedere da via Almeyda. Infine, una porzione della Villa è destinata all’area di sgambamento cani e tramite l’associazione Amici degli Animali di Palermo è possibile usufruire del servizio adozione di cani e gatti. Villa Trabia: tra ricordi e nuove emozioni rimane sempre un luogo di riferimento a Palermo.

Villa Trabia: tra ricordi e nuove emozioni ultima modifica: 2020-05-25T18:55:17+02:00 da Eleonora Di Trapani
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