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La breve storia del Parco Ninni Cassarà

Monreale Press

Ingresso del Parco Ninni Cassarà - PH. Monreale Press

Fulcro di tante manifestazioni, luogo per tutta la famiglia, ideale per passeggiate o semplicemente per prendere un po’ di sole, il Parco Ninni Cassarà rimane uno dei luoghi che lasciano più amarezza nei cittadini di Palermo. Anche io ne ero una fruitrice e nel settembre 2012 andai a “La Notte Bianca del Parco Ninni Cassarà”. Un fiume di gente (l’ingresso era gratuito) di ogni età che ascoltava musica e partecipava alle varie attività proposte. Oggi tutto questo è solo un ricordo. Passo spesso davanti all’ingresso del parco, chiuso da cinque anni, ma oramai, come spesso capita quando nulla cambia, il cancello rimane quasi inosservato. Per fortuna c’è chi non dimentica e, senza che la rassegnazione prevalga, spera di potersi riappropriare di nuovo di questo spazio. E, quindi, affrontiamo un viaggio nella breve storia del Parco Ninni Cassarà.

Un po’ di storia, seppur breve, del Parco Ninni Cassarà

Della nascita della Villa d’Orléans ho parlato sia tracciando la vita di Luigi Filippo Roberto d’Orléans sia raccontando della chiusura per lavori di manutenzione del Parco adiacente la Presidenza della Regione. Nel corso degli anni, tre gli ingressi realizzati lungo il perimetro del Parco Ninni Cassarà: uno in via Ernesto Basile, uno in via Altofonte bassa (all’altezza del Polo sportivo universitario) e uno nel Largo Claudio Traina (già Corso Pisani all’altezza di Villa Forni). Ventitré ettari di parco a confine con la città universitaria, boschetti, prati e attrezzature sportive, percorsi pedonali e ciclabili, ponticelli in legno  che si affacciano sulla Fossa della Garofala con le sue cave storiche e i percorsi archeologici. Oggi il Parco, di competenza del Comune di Palermo, è chiuso per la comprovata presenza di amianto sotto la superficie. 

 

Palermo E Dintorni

Anfiteatro – Ph. Palermo e dintorni

L’apertura del Parco Cassarà e la sua breve storia

Il parco, intitolato al commissario di polizia vittima di mafia e voluto fortemente dall’ex sindaco Diego Cammarata, è stato inaugurato nel novembre del 2011. La popolazione di Palermo, soprattutto gli abitanti del quartiere di Villa Tasca, ha apprezzato da subito questo vastissimo spazio verde che si sviluppa dalla Fossa della Garofala sino all’attuale circonvallazione interna della città e confina ad ovest con Via Altofonte e Corso Pisani, ad est con l’Università degli Studi di Palermo. Ma qualcosa non va già dall’apertura: una zona è sotto sequestro per la presenza di eternit. Si scopre che per decenni è utilizzata come discarica abusiva. A dicembre 2013, a causa degli agenti atmosferici, dalla terra emergono lastre di eternit. Inizia l’inchiesta della Procura che rileva scarti industriali, copertoni, tubi di gomma, sabbie da verniciatura, plastica e altro materiale tossico che ha inquinato anche la falda acquifera.

Il sequestro e le indagini

Il 16 aprile 2014 il Parco Ninni Cassarà è sequestrato per l’inquinamento del suolo. Il comune, pochi mesi dopo, promette le analisi del terreno e la sua messa in sicurezza dopo tutti i necessari carotaggi, ma ancora nessuna novità dopo l’ultimo bando del 2018. Ancora oggi l’inchiesta va avanti ma mancano i presupposti per chiedere il dissequestro del parco. Infatti, da diversi carotaggi effettuati, il suolo risulta pieno di amianto polverizzato, con una presenza distribuita uniformemente all’interno del parco. Suddiviso in tre aree (verde, gialla e rossa), per distinguerne la potenziale pericolosità, vede il 60% del terreno con frammenti di cemento e amianto ma nell’area rossa risiederebbero le scorie potenzialmente più pericolose. Anche Striscia la Notizia, tramite Stefania Petyx, si era occupata del caso, mostrando delle immagini inequivocabili.

Pg Fb Quartiere Villa Tasca

Scorcio del Parco Ninni Cassarà – Ph. Pg Fb Quartiere Villa Tasca

Progetti previsti durante la breve storia del parco

Tanti i progetti che si volevano realizzare: l’unione del Parco Cassarà con il Parco d’Orléans, sia fisicamente sia a livello gestionale (desiderio nel 2012 dell’assessore al Verde e alla vivibilità Giuseppe Barbera); l’apertura di un percorso ciclo-pedonale con l’Università degli studi di Palermo. All’interno delle nuove aree erano previsti un teatro all’aperto, una pista di pattinaggio, tre campi di bocce, un lago artificiale, percorsi pedonali e ciclabili, percorsi ambientali ed un parcheggio pubblico. Restaurati anche una serie di edifici, tra i quali Villa Forni e un immobile da adibire a caffè letterario. Obiettivo fare diventare il Parco Cassarà un “Bosco urbano”, grazie anche alla donazione di diecimila piante, che dovevano essere messe a dimora entro il 2015 dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università, l’Azienda Foreste della Regione Siciliana e con il supporto finanziario della Fondazione Yves Rocher.

RivogliAMO il nostro Parco Ninni Cassarà

Nel 2018 il bando per affidare le indagini ambientali preliminari, propedeutiche alla bonifica dell’area verde, era stato pubblicato e poi ritirato. Ripubblicato a fine estate 2018, ci sono di nuovo problemi e la gara è da rifare. Gli studenti del Liceo Artistico “V. Ragusa e O. Kiyohara” hanno creato un comitato per sollecitare la riapertura del parco. La scuola ha diverse aule che si affacciano sullo spazio verde e anche un accesso privato, questo potrebbe creare una sinergia tra la scuola e il parco. Rinviato il sit-in “RivogliAMO il nostro Parco”. La comunicazione nell’evento Facebook: «Siamo spiacenti dovervi comunicare che, per problemi organizzativi, il sit-in previsto venerdì 31 al Parco Cassarà, è rinviato a data da destinarsi. La problematica, comunque, sarà trattata nel corso dell‘incontro previsto con l’assessore all’Ambiente Giusto Catania giorno 6 giugno 2019 ore 9,30 presso l’aula consiliare della IV Circoscrizione sita in Viale Regione Siciliana 95. La cittadinanza è invitata a partecipare!» Speriamo siano presenti numerosi palermitani a mostrare il loro interesse per la situazione surreale del secondo parco più grande della città.

La breve storia del Parco Ninni Cassarà ultima modifica: 2019-05-30T15:50:55+02:00 da Eleonora Di Trapani

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