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Sanlorenzo Mercato, una scommessa vinta?

Sanlorenzo Mercato

Si fa la spesa, si mangia e si beve in loco e nel frattempo si può ascoltare un concerto o assistere ad uno spettacolo dal vivo. Sanlorenzo Mercato, una scommessa vinta?

Diamo i numeri

Sanlorenzo Mercato apre a Palermo nel marzo 2016, si sviluppa su 1.500 metri quadri interni e su 1.200 di giardino. Tre milioni di euro il capitale investito nella ristrutturazione dello spazio, chiuso precedentemente negli anni ’40; 11 le botteghe e 250 dipendenti circa. I prodotti in vendita sono a chilometro zero. Aperto 7 giorni su 7, dalle 8 alle 22, e fino a mezzanotte dal giovedì al sabato. Queste cifre sembrerebbero indicare una vittoria su tutti i fronti dopo tre anni di attività e un vastissimo pubblico di astanti ogni settimana. Ma è davvero così?

Bancarella che riproduce un carretto

Frutta secca esposta in una bancarella che ricorda un carretto siciliano – Ph Eleonora Di Trapani

Cultura gastronomica

Ex fabbrica di derivati agrumari, in cui le arance venivano lavorate per produrre oli essenziali ed estratti per l’industria alimentare e cosmetica, Sanlorenzo Mercato nasce con l’intento di creare uno spazio dove trovare prodotti di qualità e genuini. Duecentocinquanta fornitori selezionati in tutto il territorio regionale, con marchio DOP e IGP, e presidi Slow Food, prodotti biologici ed ecosostenibili. L’obiettivo: fare cultura enogastronomica, promuovendo la Sicilia tramite l’incontro tra produttori e consumatori. Un calendario di eventi legati al cibo, dalle degustazioni allo show cooking, dalle presentazioni di libri alla convivialità, destinati agli adulti e ai piccoli. Laboratori, giochi, esperienze formative e visite scolastiche permettono ai bambini di avvicinarsi alla natura, alla conoscenza dei prodotti, del periodo dell’anno in cui trovarli e come averne cura. Le parole chiave sono qualità, sostenibilità, legame con il territorio e con la tradizione, anche se sono presenti prodotti più esotici come mango e papaya.

Bottega del Forno

Spazio dedicato alla bottega del forno – Ph Eleonora Di Trapani

Gli spazi e la commistione degli elementi

Sviluppato in uno spazio di impronta industriale, gli arredi sono contemporanei, con elementi vintage, e i pupi giganti quasi a voler proteggere la sicilianità dei prodotti. Le botteghe, ognuna aperta alla vendita al dettaglio e al consumo in loco, propongono dallo street/slow food a una cucina più attenta alle calorie. Quindi, Sanlorenzo Mercato è una scommessa vinta? Non del tutto. Da una parte si trova uno spazio che coniuga cibo, intrattenimento e attenzione alla materia prima, dall’altra un mercato che si è allontanato dalla strada. Non si sentono i rumori tipici delle bancarelle rionali; come sottofondo soltanto le chiacchiere dei presenti. In base alla bottega in cui ci si trova cambia lo stile dell’interno. Tavoli più classici e rustici davanti alla carnezzeria e alla pescheria, pieghevoli e metallici nel reparto forno, botti e sgabelli in quello della vineria.

Bottega dell'ortofrutta

Bottega di Frutta e Verdura con prodotti di stagione – Ph Eleonora Di Trapani

Giusto compromesso

La comunicazione ha un’importanza considerevole in generale e, in questo caso specifico, la presentazione delle botteghe è lasciata alle famiglie che le gestiscono. Sul sito del mercato si parla di Antonello, di Filippo, di Mariella e degli altri mercanti in modo da avvicinare il cliente al venditore. Interessante la trasformazione della materia prima in prodotti da mangiare in loco: involtini, polpette, kebap di carne o di pesce. Le verdure sono proposte in varianti succulente. I dolci attirano l’occhio del goloso, anche se forse ci si aspetterebbe una maggiore scelta. Lo street food, lontano dalle friggitorie a cui il palermitano è abituato, che sia l’ambulante o sia il locale sulla strada, è piacevole al palato.
Dunque, come tutte le grandi scommesse, Sanlorenzo Mercato con i suoi pregi e i suoi difetti risulta essere un giusto compromesso per chi cerca, in un unico luogo, più servizi.

Sanlorenzo Mercato, una scommessa vinta? ultima modifica: 2019-05-22T13:12:58+02:00 da Eleonora Di Trapani

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