I PALERMITANI RACCONTANO PALERMO

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Proteggiamo chi ci protegge

Policlinico Palermo

Da quando tutta l’Italia è diventata “zona rossa” a causa dell’emergenza Coronavirus, stile tutti con le orecchie tese ad ascoltare le notizie che provengono dai social, dai telegiornali, dalle radio, e ai balconi ad interagire con i vicini (sì, adesso conosciamo anche i nostri vicini di casa!). La nostra preoccupazione va innanzitutto ai nostri familiari, spesso lontani, eppure un pensiero, sempre più frequente, lo dedichiamo al personale sanitario, impegnato, da solo, in una lotta impari, privo com’è dei più basilari presidi di sicurezza. Merita, dunque, di essere condivisa, la richiesta di adesione alla raccolta fondi per il Policlinico di Palermo, accompagnata da una descrizione divertente e sagace di quello che sta succedendo nella nostra città, che mi è arrivata da parte di una concittadina. Quindi, da oggi, perché non “Proteggiamo Chi ci Ci Protegge”?

I nostri Eroi

Palermo, Marzo 2020. Strade deserte (più o meno). Tutti chiusi in casa (più o meno). Ci proteggiamo l’un l’altro (più o meno). Ci attiviamo in ogni modo possibile per restare informati, in contatto, visibili e protagonisti (chi più chi meno).

Ed ecco che nel “mega-condominio” cittadino si riscoprono la connessione e la condivisione vecchia-maniera: le signore “vanniano” quattro chiacchiere da un balcone all’altro, i bambini espongono fuori dalle loro finestre disegni e bandiere benauguranti e, a metà fra catarsi e gesto apotropaico, da ogni dove si eleva il suono corale di inni o di “scrusci” di varia natura.

Scrosciano anche gli applausi per ringraziare i nostri Eroi (medici, infermieri e personale sanitario, impegnato ormai da settimane nell’impari lotta al Covid-19). È vero, per tutti noi, il momento non è dei più felici (giusto per usare un eufemismo). E certo il Palermitano non perde occasione per “rummuliarisi”.

Proteggiamo Chi Ci Protegge

E va bene tutto: l’Inno Nazionale, Bella ciao, l’Ave Maria, “scrusci e tabacchierie ‘i lignu“.

Ma alla fine dei conti, ciò che veramente conta (secondo il mio modestissimo parere) è schierarsi con i nostri Eroi.

Proteggere Chi Ci Protegge. Sono soli a combattere là fuori: sopportano interminabili e sfiancanti turni in ospedale, col terrore di rientrare a casa e di portare il contagio ai propri familiari. Sono allo scoperto, privi di ogni dispositivo di protezione utile alla salvaguardia della propria salute (mascherine, guanti, cuffie, camici, etc.).

Ora, sarebbe facile polemizzare su responsabilità istituzionali, fondi e finanziamenti, tempistiche e “guai ra pignata chi sapi sulu u cucchiaru”, ma fra quegli Eroi ci sono i nostri fratelli, le nostre sorelle, fidanzate/i, mogli o mariti, amici … e, comunque, fra quegli Eroi ci sono le uniche persone disposte a rischiare la propria salute e la propria vita per salvare noi e i nostri cari da sofferenze veramente atroci.

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Esempi di dispositivi necessari: guanti, mascherine e camici – Ph. voceapuana.com

Donazione per l’ospedale Policlinico di Palermo

Perciò, non mi interessa più chi, come e perché, ma dobbiamo parargli il c… (scusate la locuzione un po’ forte) e proteggerli. Io ho aderito alla “Donazione per l’ospedale Policlinico di Palermo”, organizzata da Elvira Martino, ed esorto tutti i “mega-condomini” palermitani a fare lo stesso (attraverso il link che segue) o a scegliere gli strumenti a loro più congeniali per Proteggere Chi Ci Protegge in maniera fattiva.

LINK: Donazione per l’ospedale Policlinico di Palermo

di Valentina Bucchieri

Proteggiamo chi ci protegge ultima modifica: 2020-03-19T20:26:57+01:00 da Valentina Bucchieri
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