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Medici illustri della storia palermitana, eroi silenziosi oltre le cronache

"Black Death" by Stanislav Petera is licensed under CC BY-NC-ND 4.0

In queste lunghe settimane di pandemia da coronavirus, è fortemente balzata agli occhi di tutti noi una verità. Il contributo fondamentale di medici ed infermieri nella guerra contro un infido nemico è arma fondamentale. Eroi silenziosi, reggono in mano il destino di questa nostra Italia come di ogni altra Nazione nel mondo. Come guerrieri in prima linea, agiscono proprio sotto il fuoco avversario. Siamo certi che – nelle cronache storiche future dell’umanità – a loro sarà dedicata ampio spazio. Dovremmo considerarla una novità di quest’era pandemica? O forse ai medici è sempre toccato un compito vitale per la storia umana; vitale quanto – forse – sottaciuto? Lo abbiamo già imparato con Gian Filippo Ingrassia, d’altronde. Lascerò che siate voi a decidere, presentandovi la storia di altri due medici illustri della storia palermitana. Il nome di entrambi difficilmente lo troverete sui libri di storia!

Medici illustri della storia palermitana

Enrico Albanese e la sua doppia campagna

Iniziamo questa nostra incursione fra i medici illustri della storia palermitana con Enrico Albanese (1834-1889). Se il suo nome risulta fra le cronache storiche, è per il suo legame con Garibaldi e le spedizioni per l’unità d’Italia. Albanese, infatti, è colui che potremmo definire il medico personale di Garibaldi. È lui a curare le numerose ferite in battaglia del generale, su tutte quella alla gamba resa famosa dalla canzoncina “Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba”. In piena battaglia, il 29 agosto 1862 sull’Aspromonte, il bersagliere spezino Luigi Ferrari obbedisce all’ordine di fermare Garibaldi, ma – appunto – gli spara ad una gamba scegliendo di non ucciderlo. Ad accorrere in primo soccorso e nella successiva cura è l’allora nemmeno trentenne Enrico Albanese, medico chirurgo formatosi a Palermo. Alla causa del Risorgimento, però, non presta soltanto le sue alte qualità medico-chirurgiche, ma anche quelle di combattente, partecipando a diverse campagne.

Sala Operatoria
L’importanza della perfetta igiene di unasala operatoria fu l’intuizione di Albanese
“Accreditamento JCI” by Università Campus Bio-Medico di Roma is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Di fatto, però, Albanese non protegge soltanto la vita di Garibaldi, ma anche di migliaia di sconosciuti. Come? Da seguace di Joseph Lister, introduce la prassi antisettica in sala operatoria. Il medico britannico è inventore dell’antisepsi – la pratica di proteggere il luogo degli interventi chirurgici e il paziente dall’infiltrazione di organismi infettivi. Ciò che oggi risulta imprescindibile non lo era in Sicilia prima di Albanese. È il primo ad istituire in città una sala operatoria antisettica, che viene ad essere anche fra le primissime in Italia. Al suo interno, cala drasticamente la possibilità che il paziente muoia di infezioni subentrate per la scarsa igiene del tavolo operatorio e degli strumenti. E persino delle mani dei chirurghi! Le sue intuizioni e la sua esperienza sono raccolte nell’interessante Notizie di chirurgia pratica. Ad Albanese dobbiamo anche l’istituzione degli Ospizi Marini in città, che oggi prendono il suo nome.

Vincenzo Cervello, fra ricerca e medicina sociale

Di ospedale in ospedale, approdiamo a un altro nome che è altro oltre una mera intitolazione. Quanti di voi sanno chi è stato Vincenzo Cervello (1854-1918)? Il titolo con cui per lo più lo si indica è di farmacologo, poiché proprio a questa scienza egli dedica gran parte degli studi e dell’attività. Anzi, fra i medici illustri della storia palermitana, egli è chi introduce a Palermo e in Sicilia la ricerca farmacologica. Fa di più: la rende una scienza anche nella nostra Isola, creando a Palermo il laboratorio di ricerche farmacologiche. In questo settore, egli si spende per comprendere al meglio i meccanismi di funzionamento dei farmaci e i loro effetti sull’essere umano. Pur se clinico convinto, Cervello comprende infatti la fondamentale importanza dei cosiddetti principi attivi, ovvero i motori agenti dei farmaci. Come perché e quando funziona un farmaco: a questo si rispondeva nel suo laboratorio!

Medici illustri della storia palermitana: "Pulmonary tuberculosis - Schaumann body in giant cell" by Pulmonary Pathology is licensed under CC BY-SA 2.0
“Pulmonary tuberculosis – Schaumann body in giant cell” by Pulmonary Pathology is licensed under CC BY-SA 2.0

Cervello non è soltanto ricerca farmacologia. Più volte egli scende sul campo della battaglia clinica contro Mostri. Su questo piano, il suo successo è la lotta alla tubercolosi, malattia polmonare mortale dall’elevato potenziale di contagio. Cervello diviene generale in tutta Sicilia della campagna strutturata e costante di azione profilattica e terapeutica, che abbatte la diffusione della patologia a numeri circoscritti. La sua forza di volontà ottiene, nel 1909, l’istituzione del sanatorio in cui curare i tisici, isolandoli da altri pazienti. Il farmacologo clinico non si tira indietro nemmeno quando il nemico sono le epidemie di colera su Palermo, Catania e Messina a inizio XX secolo. Filantropo, si batte per dotare Palermo anche di un dispensario dove prestare assistenza pubblica gratuita alle malattie sociali. Ne vede la nascita, grazie ai fondi del Banco di Sicilia, cinque anni prima di morire, nel 1913.

Voce ai guerrieri di ogni giorno

Albanese e la sua preziosa attenzione verso la setticemia; Cervello e la sua lotta contro le malattie contagiose. In entrambi questi medici illustri della storia palermitana è facile individuare atteggiamenti e attitudini degli odierni eroi silenziosi in campo per salvarci dalla pandemia. Eppure risulta difficile individuarne traccia nelle cronache storiche. Permetteteci, così, una riflessione: auspicabilmente, effetto di questa dura lotta al covid-19 sarà una nuova consapevolezza? Che la storia dell’umanità non è mai stata soltanto veramente decisa solo sui campi di battaglia o nei saloni dei grandi trattati. La storia umana è quella che si decide sul campo più difficile e pericoloso della vita quotidiana. Possa quindi giungere il tempo di dar voce ufficiale a questi guerrieri sottotraccia.

Medici illustri della storia palermitana, eroi silenziosi oltre le cronache ultima modifica: 2020-04-02T18:05:52+02:00 da Patrizia Grotta
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