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La scoperta dello swing a Palermo

Swing

Nell’aria le note di un brano che definiremmo di “altri tempi” (Frank Sinatra, Louis Amstrong, Ella Fitzgerald, per citarne solo tre) e il corpo comincia a muoversi. Non te ne accorgi, accade. È tutto naturale, la musica swing ti chiama. Negli ultimi anni il ballo legato a questo genere musicale – che ha un nome difficile da imparare al primo ascolto, si chiama Lindy Hop – si sta diffondendo sempre più. La scoperta dello swing a Palermo è recente, i primi ad impararlo hanno iniziato sei anni fa ed erano in quattro, oggi sono attive tre scuole e i ballerini sono almeno centocinquanta.

Savoy Harlem 1952

Il ballo nato ad Harlem (NY)

La nascita del Lindy Hop

Il Lindy Hop nasce negli anni ’20 dalla danza jazz. Inizialmente ballo afroamericano, esplode negli anni ’30 e ’40 coinvolgendo tutta la popolazione senza distinzione di razza. Harlem (New York) è la città da cui ha origine questo ballo che si diffonde in breve tempo in tutti gli Stati Uniti, per arrivare nel resto del mondo sotto forme diverse. In Italia si scopre il Lindy Hop nel 1945 e si trasforma in Boogie Woogie. La leggenda vuole che il nome derivi da Shorty George Snowden che, dopo aver eseguito alcuni passi, in occasione delle celebrazioni per il volo transoceanico eseguito da Charles Lindbergh (detto Lindy), disse «I’m doin’ the hop… the Lindy Hop» (Sto facendo il salto… il salto di Lindy). La musica jazz-swing si è evoluta nel tempo e il Lindy Hop è diventato il ballo sociale per eccellenza. Si basa sulla “connessione” tra due persone, leader e follower, che possono incontrarsi anche per la prima volta ma che comunicano tra loro grazie a questo contatto.

Come vestirsi nelle social

Dress code secondo Carolaghilardi.com

I mantra del Lindy Hop

Quando ho iniziato ad avvicinarmi a questo ballo tre erano i mantra: il bounce, la connessione e Step step triplo step. Chi non sogna la notte questi elementi dello swing? Ma cosa sono? Il bounce è un molleggiamento con le gambe verso il basso e serve per dare dinamicità al movimento, la connessione è la capacità di sentirsi da parte dei due interpreti e permette la riuscita dei passi. Infine, step step triplo step è il passo base. Anche se alcune routine possono prevedere dei passi da eseguire da soli, il Lindy Hop è un ballo di coppia ma è prevista libertà di espressione e mantenere il proprio spazio ed il proprio tempo all’interno della danza per improvvisare movimenti e stili, sia da parte del leader sia da parte della follower. Sia gli uomini che le donne possono invitare a ballare, senza che questo crei alcun stupore.

Lo swing come mezzo di socializzazione

Lo Swing, ovviamente, non finisce con il Lindy Hop. Ci sono una varietà di balli jazz e swing, come il Charleston, il Balboa, il Collegiate Shag. Eventi e workshops in tutto il mondo permettono di scegliere quale maestro o tipologia di ballo seguire. È fondamentale praticare andando alle social dance. Si chiamano così gli appuntamenti danzanti che riuniscono i ballerini. Aperitivi, cene e cocktail fanno da contorno ai vari eventi. Gruppi che suonano dal vivo e dj sono pronti a far muovere il corpo dei presenti. Imparare la tecnica è importante ma trasmettere il proprio spirito è la chiave vincente per ballare Lindy Hop. Gli insegnanti hanno un ruolo primario per far crescere i futuri ballerini in questa ottica: devono trasmettere con generosità le loro conoscenze, seguire gli allievi durante le lezioni, facendoli studiare e divertire, e promuovere la bellezza del ballo senza bandiere, così come è successo per la “clandestina” organizzata a Piazza Politeama qualche settimana fa. Sotto il sole cocente i ballerini sono riusciti a divertirsi ugualmente, davanti ad un pubblico curioso di passanti.

Serata con musica dal vivo

Serata di un festival nazionale con musica dal vivo – Ph. Eleonora Di Trapani

Lo swing a Palermo

La scoperta del Lindy Hop a Palermo ha permesso di diffondere sempre più questo approccio musicale e mentale, pensando a divertirsi, nonostante si possa sbagliare qualche passo (a me capita spesso), avendo sempre cura delle persone con cui si condivide la pista. Uno dei maestri della scuola Swing Dance, Marcello Parrino, ci ha raccontato che quando ha scoperto il Lindy Hop, 6 anni fa, a Palermo nessuno conosceva questo ballo. Un maestro di Roma ha fatto iniziare questa avventura. Parrino lo definisce «il ballo più coinvolgente che abbia mai visto». All’inizio erano solo due o tre coppie. Solo l’amore per questo ballo gli ha dato la forza di non mollare perché anche per studiare era arduo: partecipava a numerosi festival, workshop e lezioni private durante l’anno con i più affermati ballerini del panorama internazionale.

Il Lindy Hop: il ballo dell’integrazione

Oggi il panorama degli appassionati, di quello che è anche conosciuto come il ballo del sorriso (non puoi fare altro che ridere e divertirti), è in crescita. Parrino, afferma che «l’unico requisito per ballare Lindy Hop è un animo pulito perché è un ballo che porta con sé un messaggio di integrazione», come avvenne negli anni ’30 quando le persone di colore ghettizzate e i bianchi si recavano nelle sale da ballo, e lì tutte le differenze svanivano. Dunque, per chi volesse iniziare a muovere i primi passi in città c’è l’imbarazzo della scelta. Maestri che mettono in pista la loro passione e dedizione per questo ballo, chi lo fa con un approccio dinamico e divertente, chi artistico e chi tecnico e scrupoloso. Dunque, buon bounce a tutti e scoprite lo swing a Palermo senza indugi! E, prescrizione del medico: viaggiate e socializzate il più possibile, tutte le volte che potete.

La scoperta dello swing a Palermo ultima modifica: 2019-07-03T14:09:46+02:00 da Eleonora Di Trapani

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