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Isola delle Femmine, luogo unico tra mare, storia e leggende

Isola Delle Femmine

Isola delle Femmine è un intreccio di onde, storia e leggende. A fare da sfondo all’isolotto e alle case ci sono memorabili tramonti, che accompagnano le passeggiate degli innamorati. La fotografia vivida delle bellezze di questa parte del palermitano ce la restituisce Carmela Di Liberto da febbraio nuovo presidente della Pro Loco locale.

La Punta del Passaggio, dove si incontrano le onde

“Un pezzo di mare turchese che si staglia sulle costruzioni dell’uomo”, così la Di Liberto immagina di raccontare Isola delle Femmine a chi ancora non l’ha mai vista. Non dimenticandosi di citare le spiagge e l’isolotto da cui prende il nome l’intera zona, che si scorge anche dalla “Punta del passaggio –. Un luogo romantico e molto amato, dove si incontrano e si infrangono le onde provenienti da direzioni opposte”. L’isolotto rientra in un’area protetta e i privati non possono attraccare con le loro barche. Ma non è impossibile da perlustrare: “Per farlo bisogna mettersi in contatto con la Lipu locale che organizza delle visite sul posto, spiega la Di Liberto.

Le leggende e la storia di Isola delle Femmine

Nel suo libro “Isola delle Femmine: la sua storia, le sue tradizioni e il suo santuario” Giuseppe Bruno riporta le leggende legate all’isolotto e all’origine del suo nome. Si è parlato molto della presenza di un carcere femminile – aggiunge Di Liberto – ma gli scavi archeologici non ne hanno mai riportato alla luce i resti”. Un’altra leggenda narra “di tredici fanciulle turche portate lì perché si erano macchiate di gravi reati – continua -. E poi c’è il racconto della giovane innamorata del fidanzato che rifiutò le pretese di un ricco armatore. Si dice che fu rinchiusa sull’isola, rifiutò il cibo e morì di inedia. Durante i giorni di tempesta si racconta che si può sentire il suo lamento disperato riecheggiare”.

Isola Delle Femmine
Isola delle Femmine, foto di Antonio Cataldo

Non mancano nemmeno tracce storiche significative come testimoniano alcune costruzioni presenti, come la torre. “Fece parte di un sistema di rafforzamento delle coste realizzato tra il XVI e il XVII secolo. Lo scopo era quello di arginare le scorribande saracene che infestavano il Mediterraneo”, sottolinea Di Liberto che aggiunge: “Nel 1582 l’architetto toscano Camilliani venne a fare un sopralluogo e la torre fu eretta nel 1592, con pianta quadrata”.

L’origine del nome di Isola delle Femmine

Per quanto riguarda l’origine del nome ci sono diverse ipotesi. Dell’isolotto parla Plinio il Giovane in una lettera indirizzata all’imperatore Traiano nell’80 d. C. Altri rimandi li troviamo nel trattato di geografia commissionato da Re Ruggero II a Muhammad al-Idrisi nel 1138. Ma per cercare di risalire all’origine del nome dobbiamo arrivare al 1176 “quando re Guglielmo dona all’abate Teobaldo l’isola di “Fimi” – ripercorre Di Liberto – dall’arabo “fim” ovvero imboccatura. Sarebbe stato poi latinizzato in “fimis” e poi acquisito dal dialetto come “fimmini”. Questa è l’origine più probabile ma c’è anche chi fa risalire il nome al governatore bizantino Eufemio”.

Isola Delle Femmine
Uno scorcio di Isola delle Femmine, foto Pro Loco

Oltre che per il panorama e la luce del mattino che intensifica il blu del mare, qui si possono gustare aperitivi di pesce e le panelle frutto di una antica tradizione che si tramanda da generazioni. Ma non è tutto. “Ci sono tante iniziative che come Pro Loco stiamo portando avanti a Isola delle Femmine all’insegna della cultura e della produzione turistica – conclude Di Liberto-. Alcune di queste sono la presentazione di un libro sui Florio, la Festa della Musica e la regata storica”.

Isola delle Femmine, luogo unico tra mare, storia e leggende ultima modifica: 2021-06-18T09:00:00+02:00 da Stefania Brusca

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Julieta B. Mollo

Che bello!

Bellissimo! Grazie!

Vincenzo Schirripa

Interessante…… Conoscere e sapere sempre un po’ di piu’

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