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Il nuovo look del porticciolo di Sant’Erasmo

Porticciolo Sant'Erasmo

Nove mesi di lavori, un investimento di due milioni e mezzo di euro per giungere all’inaugurazione, nell’ottobre del 2019, del porticciolo di Sant’Erasmo. Nuova pavimentazione, edifici di ritrovo culturale e sociale, punti dai quali godersi la vista del mare e a breve fioriere che sostituiranno la pompa di benzina che è stata abbattuta. Molte le attività di recupero e sensibilizzazione negli ultimi anni per restituire alla città di Palermo il quartiere di Sant’Erasmo. L’obiettivo è dare un senso di continuità al Foro Italico e alla Cala. Una zona che va sempre di più arricchendosi di luoghi importanti, oltre ai capisaldi Villa Giulia e Orto Botanico, per la città. Quindi, godiamoci il nuovo look del porticciolo di Sant’Erasmo.

Persone
Nuova pavimentazione lato Istituto per l’Infanzia di Padre Messina – Ph. Eleonora Di Trapani

Un po’ di storia del Piano di Sant’Erasmo

Il borgo di Sant’Erasmo, originariamente una vecchia comunità di pescatori e marinai, si estende dal Foro Italico alla borgata storica di Romagnolo. Deve il suo nome ad un’antica chiesetta che sorgeva davanti il vecchio porticciolo e consacrata a Sant’Erasmo, uno dei patroni del mare più invocati nelle isole del Mediterraneo. Il santuario con il tempo venne trasformato ed ampliato in quello che oggi è l’Istituto per l’Infanzia di Padre Messina. Il piano di Sant’Erasmo, con la sua posizione, era l’unico accesso alla città per coloro che provenivano via terra dai paesi vicini, come Bagheria e Santa Flavia. La bellezza della strada costiera indusse i nobili a costruire numerose ville usate per scopi di villeggiatura. Durante le estati il litorale si riempiva di lidi balneari di gran prestigio, come il Risorgimento Italiano, lo Stabilimento Virzì e lo Stabilimento Petrucci.

Economia e abusivismo

Il borgo di Sant’Erasmo divenne presto un centro economico e sociale nel quale fiorirono vere e proprie imprese, tra le quali la Fonderia Oretea e la Coalma. La prima era uno stabilimento industriale specializzato nella produzione di battelli a vapore e attrezzature navali. Esempio di questa produzione è la cancellata di Villa Garibaldi e l’ex Deposito delle Locomotive, oggi sede dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva. La seconda è stata la prima industria ittico-conserviera siciliana specializzata in pesce azzurro e tonno. Alla fine del XVIII secolo importanti mutamenti, come la realizzazione di Villa Giulia, dell’Orto botanico, del Gasometro (1861) e del Deposito delle Locomotive influenzarono l’assetto del Piano. Nella storia più recente abusivismo e abbandono, oltre all’assenza di appartenenza, hanno contrassegnato il quartiere. Nel 2010 si incomincia a parlare del nuovo porticciolo turistico ma, tra autorizzazioni e progettualità, si giunge al 2015 e, definitivamente, al 2019.

Ristorante
Ristorante “Molo Sant’Erasmo” – Ph. Eleonora Di Trapani

Il nuovo look del porticciolo di Sant’Erasmo

Riqualificazione, crescita turistica, sociale ed economica è quello che si auspica per il quartiere con la presenza del waterfront di Palermo. Interventi a bassissimo impatto con strutture leggere per ricostruire il rapporto tra la borgata e il suo porticciolo. Il presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, ha dichiarato che progetti analoghi dovrebbero essere portati avanti nei quartieri dell’Arenella e dell’Acquasanta. A fare parte integrante del nuovo look del porticciolo di Sant’Erasmo sono i tre edifici di forma rettangolare. Due di questi sono chiusi e non utilizzati. Le destinazioni d’uso previste sono un urban center per la promozione dei progetti per il waterfront di Palermo e un chiosco con tavoli per le consumazioni. Invece, nel terzo edificio è stato inaugurato da poco più di un mese, il ristorante “Molo Sant’Erasmo” che sta ottenendo un riscontro molto positivo da parte dei cittadini palermitani.

Da ricordare

Da ricordare la mareggiata che si è abbattuta a gennaio scorso provocando gravi danni alla pavimentazione. Tante le polemiche sulla qualità dei materiali utilizzati, ma anche tanta fiducia sulla celere sistemazione della stessa. Infine, da ricordare la vicinanza con la foce del fiume Oreto, di cui tanto abbiamo parlato negli ultimi due anni e che potrebbe creare una volontà comune di rinascita.

Il nuovo look del porticciolo di Sant’Erasmo ultima modifica: 2020-08-12T11:18:33+02:00 da Eleonora Di Trapani
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