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ExpoRetrò e la festa che lo condanna

ExpoRetrò - macchina da scrivere

Come ogni anno non potevo mancare alla mostra vintage proposta a Palermo, questa volta dal titolo: ExpoRetrò. Esposta la collezione sempre più ricca di Ninni Arcuri che, con oggetti degli anni ’50, ’60 e ’70, permette ai visitatori un tuffo nel passato. Il vintage che piace, che doveva essere visitabile fino al 16 Febbraio al Teatro Garibaldi di Palermo. Ebbene sì, mostra chiusa a causa di una scelta davvero discutibile dello stesso collezionista e curatore. Arcuri ha ritenuto opportuno aprire le porte dello spazio affidatogli ad una festa di compleanno. La festa condanna ExpoRetrò alla chiusura.

ExpoRetrò al Teatro Garibaldi
Sezione mostra ExpoRetrò – Ph. Eleonora Di Trapani

Matteo Bavera contro ExpoRetrò

Prima ancora della bufera, scatenatasi il 3 febbraio, con il diffondersi sul web dei video e delle fotografie dei festeggiamenti della festa privata, l’ex direttore artistico del Teatro Garibaldi aveva sollevato delle polemiche. Matteo Bavera, contrario alla presenza di una mostra vintage all’interno della sede di via Castrofilippo, ha condannato tale scelta come impoverimento culturale di un luogo da un passato importante. A parere di chi scrive la ExpoRetrò era una esposizione che bene si immergeva all’interno di una struttura, come quella del teatro Garibaldi, che permetteva una veduta di insieme da lasciare sbalorditi. Ninni Arcuri, collezionista e curatore, ha al suo attivo dieci mostre del settore. Quest’anno gli auspici erano favorevoli, grazie alla collaborazione di ImmaginArte e Officine Vintage Riunite. E, infine, la presenza di Vincenzo Montanelli per conto dell’associazione culturale Altroquanto. Pezzi di design italiano diventato internazionale, una sezione con oggetti americani e parti meccaniche trasformate in opere uniche.

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Mostra ExpoRetrò al Teatro Garibaldi – Ph Eleonora Di Trapani

La festa che lo condanna

Le generazioni degli anni ’70 e ’80, che hanno vissuto appieno alcuni oggetti esposti, trasformati o caduti in disuso, si sono rivisti quando sfogliavano riviste, giocavano con i flipper, e hanno apprezzato i pezzi che componevano la mostra. I giovanissimi hanno visto elementi d’arredo ammirati in serie tv. Musica di sottofondo, e poche parole: un tuffo nel passato. Se inizialmente la rassegna era stata prorogata una prima volta, qualche giorno fa, ne è stata anticipata la chiusura. Decisione più che corretta considerando lo smarrimento del senso artistico e culturale del teatro stesso, che un tempo ospitava produzioni della scena teatrale contemporanea. Negli anni scorsi “Vintage” è stato un appuntamento fisso, e molto frequentato, in sedi espositive importanti a Palermo: Palazzo S. Elia, Palazzo Ziino, Loggiato S.Bartolomeo e Terrazza Excelsior. Ci si poteva aspettare che, con l’evolversi del tempo, si potesse compiere una scelta scellerata e poi, per compiacere chi?

ExpoRetrò e la festa che lo condanna ultima modifica: 2020-02-07T14:30:15+01:00 da Eleonora Di Trapani
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