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Beato il giudice Livatino, la sua festa ricorre il 29 ottobre

il beato giudice Livatino

Il giudice beato, Rosario Livatino, resta un esempio di umiltà, onestà, impegno civile. “Quando moriremo nessuno ci chiederà quanto siamo stati credenti ma credibili”, scriveva. La sua proclamazione è avvenuta il 9 maggio durante una solenne cerimonia tenuta nella cattedrale di Agrigento. Si tratta del primo magistrato della storia della Chiesa proclamato martire a motivo della fede. La sua festa ricorre il 29 ottobre.

Livatino, giudice beato
Il giovane giudice di Agrigento

La storia del beato giudice Livatino

 Il “giudice ragazzino” fu ucciso il 21 settembre del 1990 mentre percorreva la statale che da Canicattì, dove abitava, lo portava al tribunale di Agrigento. Il suo incessante lavoro era incentrato anche su sequestri e confische di beni ai mafiosi. Gli costò la vita per mano di uomini della Stidda. Il Vaticano ha riconosciuto che il suo è stato un martirio in odium fidei, in odio alla fede. Sull’altare, in una teca, era esposta la camicia che indossava quando fu ucciso. A presiedere la cerimonia di beatificazione il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

Il ricordo di Papa Giovanni Paolo II

 Ancora sembra di sentire quelle parole pronunciate nel 1993, proprio il 9 maggio, da Giovanni Paolo II. Il suo monito ai mafiosi riecheggia ancora oggi nella Valle dei Templi: “Dio ha detto una volta: non uccidere. Non può l’uomo, qualsiasi uomo, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Nel nome di Cristo, mi rivolgo ai responsabili: convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!”. Parole richiamate anche nelle parole dell’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro a conclusione della cerimonia.

Livatino Rosario
La lapide in suo ricordo

Le parole di Papa Francesco

E Papa Francesco, al termine del Regina Coeli, ha reso omaggio al “martire della giustizia e della fede”: “Nel suo servizio alla collettività come giudice integerrimo, che non si è lasciato mai corrompere, si è sforzato di giudicare non per condannare ma per redimere – ha affermato il Pontefice-. Il suo lavoro lo poneva sempre sotto la tutela di Dio – ha aggiunto – per questo è diventato testimone del Vangelo fino alla morte eroica. Il suo esempio sia per tutti, specialmente per i magistrati, stimolo ad essere leali difensori della legalità e della libertà. Un applauso al nuovo beato!”.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook Postulazione Canonizzazione di Rosario Angelo Livatino 

Beato il giudice Livatino, la sua festa ricorre il 29 ottobre ultima modifica: 2021-05-11T09:00:00+02:00 da Stefania Brusca

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