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Album di ricordi dal PalermoPride

Con il weekend alle spalle, sfumano le ultime intense eco di suoni e visioni dal Pride. Ancora una volta, Palermo si è presentata festosa al richiamo della Parata favolosamente antifascista, rivendicando l’ineluttabilità dei diritti umani e il rifiuto delle derive d’odio. Affinché il messaggio d’uguaglianza ed accoglienza non sfumi già adesso, vi proponiamo un album di ricordi dal PalermoPride. E lo introduciamo con le parole lasciateci da Massimo Milani nella nostra intervista: «il Pride non è una festa, è un modo festoso di manifestare

Dietro le Visioni dal Pride

Lo abbiamo scoperto parlando con Massimo Milani: organizzare la parata del Pride non è una passeggiata. Sembra, forse, una contraddizione ma è un fatto che rispecchia, in realtà, la complessità dell’evento. Occorre, infatti, coordinare le varie associazioni, definire modalità e tempistiche, attraversare i dettagli burocratici. Niente di tutto questo è, però, visibile infine a partecipanti e spettatori – in una sorta di prodigio! Finalmente, il giorno atteso arriva e tutto scorre nel fiume di persone, carri, sentimenti e parole, che attraversa impetuoso Palermo come le altre città sulla Terra.

Persone tra le Visioni dal Pride

I volti. Tra le immagini di questo giorno, le prime a rimanerci negli occhi sono quelle che i volti offrono. Così, scorrono visi allegri, orgogliosi, a volte felici, ma in qualche angolo anche malinconici e – un po’ più in là – pensosi. Poi stupiti, maliziosi, scultorei o maliziosi, o anche semplici, giovani e freschi. Stanchi, in realtà, con il passare delle ore, a mascherare con un sorriso da fotografia la spossatezza di trucco e caldo. Eccone alcuni:

I Personaggi

Che Pride sarebbe senza tipi particolari? Nel nostro album di ricordi, allora, non possono mancare loro: i Personaggi. Eccoli: a volte bardati in abiti che sfidano la calura di un fine giugno palermitano o seminudi a mostrare il meglio di sé. O ammantati della bandiera arcobaleno, come a dire: questi colori sono me! Arrivano, infine, quelli fieri anche solo con un dettaglio, un elemento unico che attiri l’attenzione e faccia già festa.

Gli stati generali nelle Visioni dal Pride

Le emozioni imperano in questo giorno dedicato all’amore per ciò che si è! Sono, naturalmente, quelle dei protagonisti del corteo, ma anche di coloro che lo accompagnano lungo il percorso – inevitabilmente coinvolti ed ammaliati. Perché sono movimenti interiori forti, visibili, che possono frastornare, ma mai aggressivi. Per questo, abbiamo visto gente sorpresa dal lento martellante passaggio del corteo, poi lasciarsene divertire. Alcune, però, le abbiamo ammirate ma non fotografate, poiché troppo attinenti la sfera del personale. Come quella dell’uomo che indica con un dito e un sorriso il corteo al neonato che tiene in braccio, forse a dargli un precoce prezioso consiglio: ama ciò che sei e che ami.

I messaggi. Lo abbiamo detto: il Pride non è una mera parata, una sfilata di colori e stravaganza con lo scopo di stupire la città. Si tratta, piuttosto, un gaio contenitore di messaggi e significati, che fa politica, e di quella basilare, fondamentale, diretta, realmente attuale. Troviamo striscioni, slogan, cori e canzoni, come anche gesti e ironia. L’ironia, sì, l’arma più intelligente per rintuzzare gli stereotipi e gli ingabbiamenti, come per rivendicare i diritti e l’empatia. Così, nell’album dei ricordi, troviamo fotogrammi di integrazione, solidarietà, non violenza, rispetto e voglia semplicemente di amare! E di essere liberi di farlo.

Patrizia Grotta

Autore: Patrizia Grotta

Psicologa e Psicoterapeuta umanista, nonché personal writer con lo pseudonimo di Ljus av Balarm. Unisce psicologia e scrittura creativa nell’ideazione e facilitazione di laboratori psicocreativi di lettura e scrittura. Si occupa anche di biblioterapia.

Album di ricordi dal PalermoPride ultima modifica: 2019-07-01T12:32:41+02:00 da Patrizia Grotta

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